PORTRAITS: Christ, 2017


Giaman,
Christ, 2017
Oil on canvas, cm. 50 x 40


"In questo -Velo della Veronica ho potuto spaziare nelle mie ricerche. In verità non cercavo idee che mi riportassero al solito cliché di stampo tardo rinascimentale, fortemente idealizzato ma qualcosa di più tangibile, più umano direi, che divino. Alla fine mi sono imbattuto in una elaborazione digitale 3D ricavata dalla Sindone di Torino, ne sono rimasto colpito soprattutto per lo sguardo rivolto verso l'alto, verso quella donna che asciuga il Cristo dai dolori della Passione!"
Giaman
9 febbraio 2017


ART FAKES: Starry Night, by Van Gogh (WIP)


Dipingere Starry Night è stato per me un'esperienza davvero unica; si entra in un mondo che è tipicamente vangoghiano; qui l'elemento cardine di tutto il lavoro è l'uso direi ossessivo della linea curva, tutto è sinuoso, tutto sembra improvvisato ma non lo è. L'idea di fondo nasce e muore al centro della tela, dove Van Gogh ha piazzato un vero e proprio nodo, un rimescolarsi di flussi di energia, flussi vitali che sostengono le luci delle stelle, potrei dire che l'artista ha dipinto l'amore, quell'amore così caro a Dante (L'amor che move il sole e l'altre stelle (Paradiso XXXIII,145), qui in chiave si cristiana ma intriso di quell'immaginario orientaleggiante di matrice cinese e giapponese che imperversava verso la fine dell'800 in Francia, iconografia molto cara a Van Gogh; come non notare infatti in quel vortice centrale un chiaro riferimento al concetto dello yin (nero) e yang (bianco) importantissimo nella filosofia cinese, quel bianco e nero che energeticamente si rimescolarono di continuo nel carattere dello stesso pittore olandese sino alla fine.


Giaman, 1 febbraio 2017

ART FAKES: Sunset over a Mountain Lake, by Bierstadt (WIP)


Sunset over a Mountain Lake. Contrasti unici e tonalità mozzafiato rendono questo lavoro di Bierstadt in linea con quella sua ricerca dell'immenso che solo nelle terre fuori scala d'America poteva trovare. Tramonti straordinari come anche albe fiammeggianti arricchiscono di cromie suggestive i suoi lavori. La grandezza della Natura padroneggia senza rivale alcuno! L'uomo o i suoi manufatti sono poca cosa a confronto, particolari, dettagli che si stagliano all'orizzonte e che servono all'Artista per meglio valorizzare l'elemento Natura. Bierstadt (1830 - 1902), pittore di origine tedesca di Solingen, ma di formazione americana, indaga l'America.....come un novello Colombo, conscio del suo cuore e del suo occhio mitteleuropeo! Nel riprodurre questo lavoro mi sono servito di tinte calde: bruni rossicci (terre d'ombra nat. e bruciata con aggiunta di rossi) per l'elemento sabbia e roccia, le onde partono dai blu per poi prendere i toni aranciati del tramonto (giallo cadmio e indiano arrivando ai vermigli e al rosso di Marte), il cielo tormentato da nubi spesse l'ho reso con una buona base di blu oltremare per la parte alta, scendendo via via e usando sempre più rossi e gialli. "Come in Cielo così in Terra..." direbbe il Profeta, beh... anche in pittura vige la stessa Legge!

Giaman, 14 ottobre 2016

ART FAKES: Santa Cecilia, by Waterhouse (W.I.P.)



Domino al lavoro. Sicuramente la pazienza è l'arma numero uno di cui un Copista professionista deve armarsi. Capire i tempi dell'agire risulterà alla lunga di fondamentale importanza per poter portare a casa il risultato, ovviamente mi riferisco ai tempi della tecnica, che in questo caso è la pittura ad olio. La complessità del quadro di Waterhouse è soprattutto nella non definizione, di alcune aree, leggermente più impressioniste come resa, da parte del Maestro che bilanciano altre invece più delicate con passaggi sinuosi e morbidi legate maggiormente alla maniera preraffaellita!

Giaman, 9 settembre 2016

STARS ON CANVAS: Portrait of Freddie Mercury, 2016


Giaman,
Portrait of Freddie Mercury, 2016
Oil on canvas, cm. 50 x 40

"In questo dipinto, insolitamente iperrealista, Giaman cerca di catturare il Freddie Mercury più intimo....scavando in quell'animale da palcoscenico fino a trovarne la sua vera essenza: l'uomo Farrokh Bulsara. Nasce in Giaman, l'esigenza di affidarsi ad una pennellata meno materica e più definita, che gli permette, in quest'analisi quasi maniacale, di non lasciare nulla al caso... ed è proprio grazie ad una tavolozza equilibrata che si riesce a sentirne vibrare l'anima, quell'anima borghese che si cela sotto i lustrini da star e a udirne addirittura la sua voce sorgere per miracolo nei cuori di ogni spettatore. Il ritratto in genere per Giaman è sempre una occasione per la fusione del suo "io" con quello dei suoi soggetti!"
Domino, 10 agosto 2016




STARS ON CANVAS: Portrait of Freddie Mercury, 2016 (W.I.P.)

Giaman,
Portrait of Freddie Mercury, 2016 (W.I.P.)
Oil on canvas, cm. 50 x 40

1 Work in progress
2-3 Abbozzo con disegno

1

2                                                               3       


VIDEO: Giaman, CONFIDENCE, 2016 (work in progress)


"Questo lavoro mi ha dato tanto sotto l'aspetto della combinazione degli attori in scena, quando ho fatto i bozzetti, mi accorsi da subito che avevo dei vincoli molto stringenti, un cane di altezza media e "nero", un secondo cane di stazza superiore anche se di poco ma "bianco" e una ragazza da vestire in abiti dell'800, per il vestito mi sono ispirato alla Scapigliatura milanese; la composizione per la misura della tela (cm. 112 x 140), mi è risultata più logica impostarla a "piramide". A questo punto era fondamentale far dialogare tra loro gli attori. Ma come? Il cane bianco, Elsa fissa lo spettatore (direi più il suo amatissimo padrone), l'ho posta in primo piano in modo da far risaltare nel migliori dei modi il suo candore incorniciato nel nero dell'altro cane Sophie, la quale è intenta a scambiarsi occhiate amorevoli con Giuliana che la ripaga con sguardo severo ma addolcito dalla sinuosità delle labbra che accennano ad un sorriso e da una carezza tutta per lei! Buona visione!".
Giaman, 2016

VIDEO: Giaman, RITRATTO D'UOMO INCOMPIUTO, 2013 (by Tamara de Lempicka: work in progress)


"Il dipinto di una bellezza direi monumentale risente di una scelta progettuale da parte dell'Artista tesa ad ingabbiare i grandi ritratti in strutture architettoniche ma dalle fattezze umane. Si nota come la sua ricerca va ad accostare l'arte russa a quella del primo rinascimento italiano, il tutto rivisitato e armonizzato da stilemi cubisti ma di un cubismo morbido e poco cattivo, la maggior difficoltà è stata nel non perdere quel sottile filo conduttore: la linearità".
Giaman, 2016

Lavoro concluso a ottobre 2013, il video è pubblicato l'11 febbraio 2016

VIDEO: Giaman, IL SACRIFICIO D'ISACCO, 2015 (by Caravaggio: work in progress)

 

"La complessità di questo importante lavoro è stata tutta nei repentini passaggi chiaroscurali che inevitabilmente riducono al minimo i mezzitoni; questo espediente è servito al Caravaggio per potenziarne l'effetto drammatico della scena, dove la vera protagonista in questo come in altre importanti opere del Maestro, è la Luce, una Luce divina, eterea che cozza con i personaggi dai lineamenti rudi e fortemente caratterizzati dalla miseria e dalla vita dissoluta".
Giaman, 2016


Lavoro concluso il 23 maggio 2015, il video è pubblicato il 2 febbraio 2016

Waterhouse...Chi?

J.W. Waterhouse nacque a Roma da William e Isabela Waterhouse, entrambi pittori, e si trasferì con la famiglia a South Kensington all'età di cinque anni. Cresciuto così accanto al nuovissimo Victoria and Albert Museum, studiò pittura con suo padre e si iscrisse alla Royal Academy of Arts nel 1870. Le sue opere giovanili, profondamente influenzate da Lawrence Alma-Tadema e Frederic Leighton, mutuano prevalentemente i loro soggetti dalla mitologia classica e furono esposti sia alla Royal Academy sia alla Dudley Gallery...Leggi

Fonte: it.wikipedia.org/wiki/John_William_Waterhouse

VIDEO: Domino, THE GLEANERS, 2015 (by J. F. Millet: work in progress)



"La realizzazione di questo lavoro mi ha fatto comprendere a pieno le potenzialità espressive di Millet e della Scuola di Barbizon, attraverso un uso calibrato del colore ma soprattutto dei mezzitoni, che sfociano in grigetti e violetti a volte tenui, a volte intensi, la potenza espressiva di questo lavoro è tutta nella resa dell''elemento aria".

Domino, 2015

Lavoro concluso il 7 ottobre 2015, il video è pubblicato il 21 dicembre 2015

Jean-François Millet...Chi?

Pittore (Gruchy, Gréville, 1814 - Barbizon 1875). Figlio di contadini, studiò dapprima a Cherbourg ed esordì dipingendo idillî, bagnanti, figurazioni mitologiche e alcuni ritratti, in cui già si nota la solidità di impianto che caratterizzerà le opere del periodo successivo. L'influenza dell'arte di H. Daumier e poi dei pittori di Barbizon, ai quali si unì definitivamente nel 1849, determinarono una svolta decisiva nell'arte di M... Leggi

Fonte: Treccani.it

Next work: The Gleaners, 1857 by Jean-François Millet

The Gleaners, 1857
oil on canvas, cm. 85,5 x 111
Parigi, Musée d'Orsay

Des glaneuses also called Les glaneuses [Gleaners, also called, The Gleaners] True to one of Millet's favourite subjects – peasant life – this painting is the culmination of ten years of research on the theme of the gleaners. These women incarnate the rural working-class...continua

Caravaggio...Chi?

Pittore (Milano 1571 - Porto Ercole 1610), detto C. dal paese d’origine della famiglia. Allievo di S. Peterzano a Milano (1584), intorno al 1592 andò a Roma, dove il Cavalier d’Arpino lo avrebbe applicato «a dipingere fiori e frutta». Protetto dal cardinale F. M. del Monte e da V. Giustiniani, C. approfondì la sua ricerca naturalista, legata alla sua formazione a contatto con la pittura lombardo-veneta (L. Lotto, il Moretto, G. B. Moroni... Leggi

Fonte: Treccani.it

Next work: Il Sacrificio d'Isacco, 1603-1604 by Caravaggio


Il Sacrificio d'Isacco, 1603-1604
oil on canvas, cm. 104 x 135
Firenze, Galleria degli Uffizi

Il secondo Sacrificio di Isacco è conservato presso la Galleria degli Uffizi di Firenze. Secondo il biografo Giovanni Bellori, il dipinto venne commissionato dal cardinale Maffeo Barberini, futuro papa Urbano VIII. I documenti dell'archivio Barberini raccolgono i pagamenti effettuati al pittore, iniziati il 20 maggio 1603 e terminati l'8 gennaio 1604. Il compenso per quest'opera fu di 100 scudi. Nel 1672, Giovanni Pietro Bellori, biografo di Caravaggio, descrisse il dipinto come una raffigurazione di "Abramo, il quale tiene il ferro presso la gola del figliuolo che grida e cade"...continua

Fonte: it.wikipedia.org/wiki/Sacrificio_di_Isacco_(Caravaggio)

Next work: Ritratto di uomo incompiuto, 1928 by Tamara De Lempicka


Ritratto di uomo, incompiuto, 1928
oil on canvas, cm. 130 x 80,5

Il dipinto raffigura Tadeusz Lempicki, avvocato di San Pietroburgo che Tamara aveva sposato nel 1916 Il dipinto fu realizzato in varie fasi: iniziato verso la fine del 1927, prima di un viaggio di lavoro di Tadeusz per la Polonia, dove incontrò una donna per la quale lasciò Tamara; ripreso nel 1928, si considera generalmente concluso in quell'anno, quando i due divorziarono e Tamara usò come vendetta l'espediente di lasciare incompiuta la mano sinistra dove avrebbe dovuto dipingere la fede nuziale. Il dipinto fu donato dalla Lempicka allo Stato francese nel 1976. Completamente risolto in fredde tonalità di grigi e neri, illuminato dal solo particolare della sciarpa bianca, l'elegante immagine maschile non è esente dai ricordi della ritrattistica manierista, da certi dipinti di Pontormo e Bronzino di quest'ultimo ugualmente immersi in sfondi grigi.


Domino, Madonna con Bambino, 2012


"Lavoro interessante, per il fatto che questo quadro è stato riscoperto da poco tempo e attribuito al grande Maestro spagnolo Murillo; si tratta di una piccola composizione dove emerge a pieno la sensibilità dell'Artista che ha saputo mettere in scena "l'Amore" materno e filiale, addirittura il carattere "sacro" qui sembra passare in secondo piano!".
Domino, 2012

Giaman e Domino, La Ronda dei carcerati, 2012


"Lavoro estenuante, fatto di dettagli, infatti non è tanto l'armoniosa composizione ad elevarsi a protagonista dell'opera ma diremmo il dettaglio, il passaggio repentino da una cromia ad un'altra lo rende unico... come unica era l'Arte di Van Gogh!".
Giaman e Domino, 2012

Murillo...Chi?


Pittore (Siviglia 1618 - ivi 1682). Massimo artista del barocco religioso, nelle sue opere rivelò una ricchezza nella pennellata e una padronanza tecnica notevoli, tutti elementi volti alla costituzione di un linguaggio sentimentale che rese famose le sue madonne e i suoi ritratti, dall'acuta interpretazione psicologica.VitaAncora fanciullo entrò nello studio di Juan de Castillo (1929), dove erano Alonso Cano e Pedro de Moya... Leggi
                                             
Fonte: Treccani.it


Next work: Madonna con Bambino, ? by B.E. Murillo

Madonna con Bambino
oil on canvas, cm. 43 x 35
Collezione privata

L'Arte di Murillo, meglio di quella di qualsiasi altro pittore, ci riporta alla mente un’immagine singolare della Spagna cattolica fatta di chiese barocche e quadri con delicate Vergini circondate da angeli. Murillo nelle sue raffigurazioni religiose è diretto, semplice, mai macchinoso, pertanto è da subito molto apprezzato dal popolo che lo innalza in uno dei pittori cattolici i cui soggetti sono stati maggiormente riprodotti. Murillo è un pittore principalmente religioso, ma dipinse anche altri temi meno conosciuti come la pittura di genere e il ritratto, nei quali si dimostrò un abile maestro e che contribuirono al fatto che oggi sia indubbiamente considerato uno dei migliori pittori del Seicento. Nonostante ciò, la sua fama resta soggetta alle vicissitudini delle mode.



Next work: La Ronda dei carcerati, 1890, by Van Gogh

La Ronda dei carcerati, 1890
oil on canvas, cm. 80 x 64

Nel carcerato in primo piano, che guarda angosciato lo spettatore, è stato riconosciuto un autoritratto di Vincent, che così vuole denunciare il suo stato di reclusione e di abbandono; non a caso, poi, nella parte alta del dipinto, sono ritratte due farfalle bianche che volano verso l'alto, simbolo di libertà, ma anche di purezza perdute. Questa opera è stata realizzata mentre van Gogh era degente nel manicomio di Saint-Rémy. Il soggetto non è originale, ma è tratto da un'incisione di Gustave Doré; in quel periodo, infatti, van Gogh era rinchiuso in isolamento nel manicomio, e, non avendo possibilità di dipingere all'aperto, realizzò numerose copie di stampe di vari artisti (Honoré Daumier, Jean-François Millet, e appunto Doré). Inoltre -coincidenza, questa, assai nefasta- i carcerati ritratti sono 37, proprio quanto il numero degli anni che Van Gogh avrà quando si ucciderà.

Next work: Le Tre candele, 1938 by Chagall

Le Tre candele 1938
olio su tela, cm. 130 x 96,5
Collezione privata

In this dipinto di Chagall associa il tema degli Innamorati un Quello dei fiori. La Candela, Che simboleggia la fede, rappresenta Una sorta di augurio alla coppia di sposi Giovani, Che Sembrano intimoriti e disorientati di fronte al futuro della vita in comune.












Next work: Testa di tigre, 1955 by Antonio Ligabue

Testa di tigre 1955
olio su faesite, cm. 55 x 60
Collezione privata

Riconosciuto, vieni il Più Alto esponente dei Naif italiani, riempie i Suoi Lavori con Una Realtà non proprio tipica della campagna lombarda: alberi, foglie e Una fantastica giungla popolata di animali domestici e selvaggi. Lo pervadono Certamente un'amore sconfinato per il mondo animale e la Natura, Anche se non this has been Nei Suoi Confronti per niente benevola. Personaggio Di Una introversione eccessiva Che lo portera Spesso una STATI depressivi e isolanti in un rapporto primordiale Fatto di solitudine-pittura-natura.


Next work: A Star caresses the breast of a negress (Painting Poem), 1938 by Miró

A Star accarezza il seno di una negra (Pittura Poesia) 1938
olio su tela, cm. 129,5 x 194,3
Londra, Tate Modern

Miró Realizza la 'pittura-poesie' combinando Elementi dipinti e Scritti. This lavoro e Stato COSTRUITO Intorno alla prima linea di un poema erotico, il bilanciamento Parole e Segni. I due Triangoli, Nella lingua dei Segni di Miró, rappresentano il Toccare una donna e il contorno di un bulbo con peli riguarda il Suo segno abituale per il sesso femminile. La Stella Appare Solo come Parola Una, Anche se La Scala alludere al desiderio di Raggiungere le stelle. This simboleggia la Capacità di Miró di combinare immagini Semplici con il simbolismo antico e prendere contatto chat con Istinti Profondamente Radicati.

Next work: La Maligna, 1910 by Egon Schiele


La Maligna 1910
gouache, acquerello e carboncino, con contorno bianco,
centimetro. 45 x 31,4
Collezione privata

E 'un ritratto della sorella minore Gertrud, con la Quale l'artista Ebbe un intensissimo rapporto d'affetto: Fuggi con lei a Trieste, in "Luna di Miele" ritraendola Spesso nuda. Fu la SUA prima modella. Il Suo Corpo rappresentava Quel tipo fisico ideale Che Schiele cercherà in Tutte quelle bambine Che di lì in avanti poseranno per lui. Gertrud in Seguito divenne indossatrice per la Wiener Werkstatte. Nel 1914, sposo il pittore Anton Peschka, intimo amico di Egon. Nonostante tutto la donna dovette Aspettare la maggiore Età per arrivare alle nozze osteggiate dal fratello. Anche in this lavoro Schiele mutua Il Segno da Klimt, potenziandolo e manifestando la SUA Volontà di non ricucire bensi di lacerare estremizzando il rapporto soggetto-artista; Le anime Che si avvicendano Nei Suoi ritratti, Sono Ormai sfatte e disfatte, assassinare dal "segno schieliano" affilato Come una lama di un coltello. Detto Questo e vista la grande Produzione di autoritratti vien da sè Che la Prima Vera SUA Vittima di cotante coltellate E LO STESSO artista.

Next work: La Gioia di vivere, 1906 by Matisse

La Gioia di vivere, 1906
olio su tela, cm. 175 x 241
Merion (Pennsylvania-USA),
Fondazione Barnes

La Gioia di vivere (gioia di vivere) E un dipinto di Henri Matisse del 1906. L'opera fu ESPOSTA al Salone degli Indipendenti a Parigi e rappresenta dei nudi femminili dipinti a macchie e senza da rispettare i colori naturalistici. La Tecnica e leggermente puntinista e per this Motivo l'opera fu criticata da Signac, Che lo defini "un dipinto con colori ripugnanti e troppo Spessi con contorno largo un pollice". In this dipinto di Matisse riesce ad armonizzare e semplificare la forma ea fondere uomo e natura in Una sorta di ritorno al primitivo. Anche il paesaggio Presenta colori innaturali, venire for example L'Albero Rosa Che E LO STESSO colore utilizzato per la pelle dei nudi, quasi un sottolineare l'unione Tra uomo e natura. Qui Matisse deformazione per la prima volta le Linee del Corpo Umano. Il quadro ritrae un esterno, ma non E dipinto dal vero: un Matisse non interessava l'aria aperta, preferiva Il Chiuso Di Una strofa.


Next work: Crocifissione bianca, 1938 by Chagall

Crocifissione Bianca, 1938
olio su tela, cm. 155x140
Chicago, Art Institute
La Crocifissione Bianca rappresenta un punto di svolta fondamentale per l'artista Marc Chagall: è stato il primo di una importante serie di composizioni che caratterizzano l'immagine di Cristo come un martire ebrea e drammaticamente richiamare l'attenzione sul persecuzioni e le sofferenze degli ebrei europei nel 1930. In White Crocifissione, il suo primo e più grande opera in materia, Chagall ... Leggi

Antonello da Messina...Chi?

Pittore (Messina 1430 circa - ivi 1479). Influenzata all'inizio dalla pittura borgognona e fiamminga, di cui risentono le prime opere, l'arte di A. in seguito matura in una resa di forme grandiosamente semplici e dai colori luminosi e purissimi, una sintesi che lascerà una profonda impronta sulla pittura veneziana a venire e il cui esempio più grandioso è il S. Sebastiano (1476). VitaLe scarse notizie documentarie si riferiscono alla sua attività in Sicilia e in Calabria, dal 1457 all'anno della morte, e a un viaggio a Venezia e a Milano (1475-76)... Leggi

Fonte: Treccani.it

Next work: Annunciata, 1476 by Antonello da Messina

Annunciata, 1476
olio su tavola, cm. 46×34 
Palermo, Galleria regionale di Palazzo Abatellis

La Vergine è colta nel momento in cui l'angelo se n'è appena andato (oppure nel momento dell'interrogazione). Dalla sagoma, quasi piramidale, del manto emerge il perfetto ovale del volto e l'asse della composizione è dato dalla verticale che va dalla piega dello scollo all'angolo leggio, ove vengono narrate le profezie che le stanno accadendo; al contrario il lento girare della figura e il gesto della mano, probabilmente posta in segno di benedizione, ma anche di sconvolgimento, danno movimento alla composizione. La posa è di tre quarti, lo sfondo scuro e la rappresentazione essenziale derivano dai modelli fiamminghi, in particolare Petrus Christus che forse Antonello conobbe direttamente in Italia. La luce è radente ed illumina l'effigie come se si affacciasse da una nicchia, facendo emergere gradualmente i lineamenti e le sensazioni del personaggio...

L'uso dei colori ad olio permette poi un'acuta definizione della luce, con morbidissimi passaggi tonali, che riescono a restituire la diversa consistenza dei materiali. A differenza delle opere fiamminghe però, Antonello impostò anche una salda impostazione volumetrica della figura, con semplificazioni dello stile "epidermico" dei fiamminghi che permette di concentrarsi su altri aspetti, quali il dato fisiognomico individuale e la componente psicologica. L'opera rappresenta uno dei traguardi fondamentali della pittura rinascimentale italiana. La purezza formale, lo sguardo magnetico e la mano sospesa in una dimensione astratta ne fanno un capolavoro assoluto.

"Un lavoro barocco e di Scuola Bolognese, non ci era mai capitato prima, è stata una sfida esaltante, l'Autore Cantarini è stato allievo di quel genio bolognese che fu, Guido Reni, per cui la sfida è stata ancora più emozionante eseguito a due mani, evento rarissimo nel nostro atelier!"
Giaman e Domino, 2009

Simone Cantarini...Chi?


Pittore (Pesaro 1612 - Verona 1648). Si formò nell'ambito del tardo manierismo marchigiano, sensibile, in particolare, all'arte di F. Barocci; fu poi allievo, a Bologna, di G. Reni. Al sottile classicismo del maestro, associò una vena di vivace na turalismo. Tra le sue opere: Madonna della Cintola (Fano, Pinacoteca); Riposo in Egitto (Milano, Brera; Roma, Gall. Colonna e Gall. Doria); Susanna e i vecchioni, Immacolata, s. Giovanni Battista (Bologna, Pinacoteca naz.); Sacra Famiglia (Roma, Pal. Venezia e Gall. Borghese; Parigi, Louvre)... Leggi

Fonte: Treccani.it

Next work: Il Riposo durante la fuga in Egitto, 1635-37 by Simone Cantarini

Il Riposo durante la fuga in Egitto, 1635-37
oil on canvas, 41 x 57 cm

Le figure principali, la Madonna e il Bambino sono racchiusi compositivamente in un triangolo, la cui base corrisponde perfettamente al lato lungo del quadro. Al di fuori di esso rimane la sola figura di San Giuseppe, messo in disparte come spesso in tutta la iconografia occidentale. Lo sguardo del padre putativo è alquanto mesto, assorto nei suoi pensieri, primo spettatore della scena. Cantarini ha spesso utilizzato questa composizione in ulteriori quadri ad olio ma anche in disegni, schizzi e acqueforti. La sperimentazione del Cantarini ha sapientemente coniugato l'esperienza diretta reniana a quella più caravaggesca.